Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Vive la France

Aprile 15, 2008

Non amo l’esterofilia fine a se stessa e non è questo il caso: il confronto Bologna – Francia dello ‘Spettro’.

Il doppiaggio non ha senso (anzi è dannoso)

Aprile 13, 2008

Horton hears a who

(Ortone e il mondo dei chi)

Nella versione originale c’è Jim Carrey. Da noi Cristian De Sica.

Pensieri sparsi

Aprile 12, 2008

- Le blogstar? Irrilevanti nel mare della rete. da Minimarketing

-Trovo la vicenda di Blogbabel (per chi l’ha seguita) incredibilmente puerile. Ecco, dovevo dirlo.

-Sarò un reazionario, forse. Ma un po’ mi irrita che su Flickr ora si carichino pure i video.

-Al new yorker hanno 15 persone che controllano i ‘fatti’ contenuti negli articoli (con aneddoto allegato). Alle volte comunque basterebbe un po’ di pigrizia in meno da parte dei giornalisti (e di alcuni blogger).

About the art of making a mixtape (2)

Aprile 7, 2008

Muxtape ha riportato alla luce sensazioni che credevo perdute. La cassetta-compilation digitale sembra più simile alle vecchie cassette di quanto possa sembrare a prima vista. Sarà che il servizio è spartano, proprio come le vecchie cassettine e come quelle è sottoposto a regole ferree (12 canzoni, non una di più).  E sarà anche che il procedimento richiede impegno e un po’ di fatica, con tanto di ricerca spesso non facile del brano da caricare all’interno proprio hard disk e un lento sistema di upload. Ma le sensazioni sono abbastanza simili, compresa quella di fatica che si prova dopo un po’: perché ci vuole impegno e tempo (quello per creare una vera cassetta era davvero tanto). Tempo che forse non ho più e infatti la mia creazione è stata mixtapepiuttosto banale, anche se in giro si sono visti veri orrori (partoriti evidentemente da profani). Ma mi riferisco anche alla sensazione di ascoltare le cassette altrui, la scoperta di nuova musica, la ricerca di un filo conduttore, di un senso. La sensazione è un po’ la stessa. E’ da tempo che un amico non mi passa un cd con musica nuova. Magari mi suggerisce una band e vado a cercarne gli mp3. Ma è diverso, molto diverso.

La mia non è nostalgia fine a se stessa, ma mi convinco sempre più che con la digitalizzazione la musica stia perdendo un po’ di anima. Il rapporto fisico con l’oggetto-disco, con un booklet, una copertina e quindi anche con oggetti come le compilation fatte in casa è insostituibile, per me. E comincia a mancarmi un po’ nonostante continui a essere circondato da dischi, vinili e supporti ‘fisici’.

(continua…)

Cinque cose che non sapete di me (l’autoreferenzialità a parole)

Gennaio 23, 2007

Alla fine, dopo aver attraversato buona parte della blogosfera, il meme più autoreferenziale dell’anno (quando è partito dai blog americani qualcuno disse con sdegno: ”in Italia una cosa così non si è mai vista”), è arrivato anche a me, spedito da Peter. Ci ho messo un po’ a rispondere, non credo siano cose particolarmente interessanti. Poi, a dire il vero, i miei amici queste cose, di me, le sanno già:

  1. Il mio gruppo preferito sono i Ramones. E sono stato abbastanza fortunato da averli visti dal vivo nel loro ultimo tour.
  2. Ho disdetto l’abbonamento a Topolino solo pochi anni fa. Mi dispiaceva disdirlo e ogni tanto leggevo ancora le avventure dei paperi (li preferisco di gran lunga ai topi). Ma i volumi si impilavano inesorabilmente.
  3. Ho giocato a calcio fino a 17 anni e conosco tutte le panchine della provincia di Bologna. Ci siamo capiti.
  4. Se da una parte sono un po’ disordinato, dall’altra tendo a pianificare tutto il pianificabile. Poi magari improvviso, cambio tutto strada facendo. Ma mi piace organizzare, e penso di essere abbastanza bravo a farlo, in special modo nei viaggi.
  5. Le mie maggiori paure sono: ragni e cimici. Irrazionali, fastidiose. E dire che sono animaletti così affascinanti, carini anche simpatici. Eppure la loro presenza fisica mi terrorizza. Paure che ho superato, almeno in parte, sono l’acqua profonda (non farei mai un bagno in mare aperto) e l’altezza.

Ora devo passare la catena  e taggare cinque persone. Ma sentitevi liberi di non rispondere (non me ne vogliate!): Lunanuova, Giovanni, Emanuela, Dontyna, Cristian

Lavoro (e… Crimini)

Gennaio 17, 2007

Poco tempo per postare. Da lunedì lavoro alla redazione di Imola del Resto del Carlino e mi devo ancora assestare!

Mi limito a linkare Angolo Nero: la bella serie Crimini di Rai due è stata spostata due volte e, a quanto sembra (la notizia è nell’ultimo commento al post che linko, e arriverebbe da Dazieri, uno degli autori), sarebbe al momento sospesa ‘per tutelare il prodotto’. Da chi? Da cosa? (Ris?) Devo ancora capirlo.

update: comunque sì, nel palinsesto rai2 di venerdì 19 Crimini non c’è….

ci vediamo nel 2007

Dicembre 28, 2006

Me ne vado qualche giorno in montagna. Non a sciare ma a stare con gli amici e a ’staccare’ un po’…

ci vediamo nel 2007!

Istanbul

Settembre 21, 2006

istanbul Forse l’ho letto proprio in questo libro. Forse no, non ricordo. Però è vero, per quanto sia, si continua a viaggiare anche quando si è tornati a casa… Mai vero come in questo caso.

Orhan Pamuk racconta se stesso e la sua città. I due piani si intrecciano, si scambiano, la biografia dell’autore è quella del luogo, la memoria dello scrittore e quella della città, noi siamo anche la nostra città, del resto. Il filo conduttore del racconto dell’istanbul in veloce cambiamento fra gli anni ‘50 e ‘70, racconto eterogeneo, enciclopedico, vorticoso, è l’huzun, la tristezza che permea la città, le sue vie, la sua gente. La tristezza delle ville sul bosforo che una a una si svuotano e si incendiano, delle case in legno che cadono a pezzi, della dissoluzione dell’impero e della civiltà Ottomani, di una città che sembra ancor più malinconica e quasi irreale nelle splendide foto (di Ara Guler) che scandiscono il testo o, meglio, il percorso. Tristezza che cattura i visitatori occidentali, ma che è vera condizione esistenziale dei suoi abitanti, una tristezza bella e decadente, vissuta come un destino.

musica digitale e neuroni (pochi)

Aprile 19, 2006

La vendita di musica digitale è in aumento e così la Fimi pubblica una classifica ad essa dedicata. Al momento "vendita di musica digitale" significa sostanzialmente due cose: telefonini e iTunes.

Personalmente – e lo dico con la morte nel cuore – non posso non provare un intenso, profondo, disperato senso di frustrazione ogni volta che accedo ad iTunes.
(continua…)

trekearth.com

Dicembre 6, 2005

L’ho scoperto da poco ma credo che per un appassionato di fotografia e di viaggi Trekearth sia il massimo. Ci sono foto bellissime, ben organizzate, commentate e una comunità che fornisce suggerimenti e critiche. Un sito che intimorisce anche, un po’. Molto più di Flickr.

Due dei miei fotografi preferiti, fra i pochi che ho scoperto fino ad ora:

Muhammad Ali Musa

Tan Yilmaz

e poi c’è il mio, poverissimo, profilo