I Weakerthans non deludono mai. Nel sospetto scaffalle di Nannucci etichettato ‘novità indie’ spiccava questo disco bianco e delicato del quale ignoravo l’esistenza e che ho preso sulla fiducia. Dopo una settimana di ascolto di queste 11 tracce intense e malinconiche posso confermare: è un gioiello. E forse la miglior cosa che i Weakerthans hanno registrato finora (che, almeno per me, non è poco).
Tag: indie, musica, weakerthans

Aprile 17, 2008 alle 2:26 pm |
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