Quando tanto è troppo

By patrickcolgan

Ascolto troppa musica, troppa. E mi resta poco. Colpa di iTunes, colpa degli mp3, colpa dei cd che ricevo da recensire. Quando compravo un cd alla settimana, o due al mese ed il disco era bramato, cercato, fortemente voluto, dopo lo consumavo.

Anche se non mi piaceva (raro, ho sempre comprato musica che mi piaceva). E spesso si scopriva che anche i dischi che a primo ascolto proprio non dicevano nulla, uscivano “alla distanza”. E a forza di ascoltare i pochi dischi che compravo imparavo a conoscere, distinguere ogni singolo passo di ogni singolo brano. Succede anche adesso. Molto più raramente. Ora passo al disco successivo, all’mp3 successivo, mi stanco in fretta. Molti dischi non li ascolto quanto meriterebbero. Non va, non funziona, così. Chissà quanta roba ho perso per strada dopo un ascolto frettoloso. Gli mp3 hanno cambiato la percezione del formato album e il rapporto con la musica.

Succedeva anche con i videogiochi, ai ‘piratoni’ dei tempi del commodore 64. Non mi sono mai rifornito da loro, compravo un videogioco originale ogni 15 giorni, uno di quelli segnalati da Zzap! (chi la ricorda?). Perché non volevo diventare come loro. Si vantavano di avere centinaia di videogame e non ne conoscevano veramente nemmeno uno. Si stancavano subito o passavano subito ai cheat, ai trucchi per finirli e passare subigo al gioco successivo. Penso di essermi divertito molto più di loro.

2 Risposte a “Quando tanto è troppo”

  1. Carlo Odello Dice:

    Hai ragione, Patrick. Troppo, di tutto, tutti i giorni. Mi sta capitando ultimamente con le fotografie, ne faccio a decine, le metto su flickr, ma poi quali mi rimangono dentro? Maledetta bulimia multimediale…

  2. Peter Dice:

    …ecco perché non ascolto mp3, non uso il pc per ascoltare musica, e aspetto la notte…

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